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Sub...

Sardegna:   
A 15' minuti da Alghero, albergo carino e si mangia bene. Immersioni spettacolari in grotta.
L'albergo dispone di molte auto che possono essere noleggiate per pochi soldi. Consigliamo aprile, dove la Sardegna é completamente in fiore e ottobre dove l'acqua è ancora caldina. Il diving nella struttura è piccolino ma Luca ed il suo staf ti sapranno coccolare come si deve. Dispone di due gommoni attrezzati che in max 15' ti portano ai migliori punti d'immersione (grotte in prevalenza)
www.hotelcapocaccia.it 

 Thuridilla Hopei, opistobranco



Liguria, Paraggi:
Tra Sta Margherita e Portofino, 3/400 metri prima di entrare del paese di Paraggi, c'è una ripida scaletta che porta ad una spiaggetta sotto la strada. Non ci sono parcheggi (una decina sulla strada) e sabato e domenica, in estate, è superaffollatissimo essndo forse l'unica immersione libera della costa. Ne vale comunque la pena e se si ha la possibilità di andare in settimana... è uno spettacolo! Si entra in acqua dalla spiaggetta e si nuota fin verso i 7m, poi si gira a destra verso la parete nuotando tra massi e posidonia. dopo ca. 3/5 minuti si arriva alla parete che si seguirà scendendo fin verso i -30. A volte dai 20/25 m in giù si forma una sospensione che riduce al minimo la visibilità, rendendo inutile scendere. Vi consiglio comunque di portarsi dietro al promontorio e curiosare sotto i grossi massi, risalendo poi progressivamente fin verso i 10 m ed iniziando il ritorno sulla parete, che a mio parere va fatto a poca profondità (8 - 5 m) per godere appieno dei colori che offre.










Saraghi fasciati a Paraggi....



Hurghada:
-Hotel Moon Valley, Sheraton street, vicinissimo al centro di Sikkala. Albergo gestito da egiziani spartano ed economicissimo (6 notti con colazione, per due persone, tutto a 175$ !!!). Camere pulite e dignitose. Consigliato se abbinate una settimana supplementare es ad un crociera e... i $ scarseggiano ;-))
-Hotel Bellavista (100 mt. avanti dal Moon Valley), decisamente più su di... stelline ma più caro. Ottimo ristornate dentro e, della struttura, ristorante italiano esterno (La Luna) dove si mangia bene e si può bere uno tra gli unici espressi potabili!!
Ristoranti:
- El Mina (significa il porto), nella parte più a nord di Sikkala (prendi i pulmini pubblici per 1 pound a persona!). Ristorante tipico egiziano dove si mangiano abbondanti porzioni di buon pesce a prezzi popolari.
- Joker, (vicino a El Mina) e molto simile.
- TheBulls, ottimo SteakHouse. Sito nella zona dell'Hold Sheraton, vicino al Mariott.

 Dal terrazzo del Moon Valley



Marsa Alam:
- Shams Alam, bellissima struttura in una incantevole costa non particolarmente battuta a ca. 60 km a sud di Marsa Alam. Dispone di un diving con le barche che partono direttamente da li per le uscite daily sulle secche di Wadi Gimal.
http://www.shams-dive.com/ShamsAlam.asp

 La colombaia dello Shams Alam


Cuba:
- Per le immersioni consigliamo la costa verso il Mar dei Caraibi fino alla punta di Maria la Gorda (che fa da spartiacque con il golfo del Messico) sede di un centro diving internazionale... 17 camere e un ristorante :-))
http://www.lovelycuba.com/Maria_la_Gorda_camere.htm
- Bellissima anche la zona di Trinidad, più a sud, dove ci si arrangia nelle case particular.
- Per i non sub (o almeno non solo), la costa atlantica è quasi tutta costituita da immense spiagge bianchissime di sabbia fine. Le immersioni però non ci hanno entusiasmaro.

 Se lo dice lui...


Dahab:
-
Fantastica cittadina a poco più di 100km a nord di Sharm, dove tutto costa la metà!!!
Da preferire la zona chiamata "Mashraba" che è la pate centrale, a sud del ponte, che a nostro parere è la più curata e pulita. Se siete abituati al caos di Hurghada o alla frenesia di Sharm e non ne potete più di questo Egitto... denaturato, dovete per forza faci un giro. Naturalmente se pretendete un 5stelle con 6 piscine, acqua gim, pallavolo, calcetto, tiro con l'arco, buffet a 30 portate, ecc., ecc., allora continuate con le vostre solite mete. Qui regna la trnquillità ed il relax e... piccoli imprenditori europei salvaguardano buon gusto e raffinatezza nei piccoli dettagli, che in Egitto non guasta ;-)).
Vi consigliamo inoltre la gita con il cammello ad Abu Gallum (1 ora e mezza ca. a nord del famoso Blue Hole) e stateci due giorni almeno, dormendo e mangiando dai beduini. Ne vale davvero la pena!!
http://www.dahab-info.com/ita/index.php

 ...slurp!


Filippine, Puerto Galera (Mindoro):
- A inizio marzo del 2008 ho coronato un sogno che mi girava in mente da qualche tempo e ci ho trascinato anche Marina (senza gran fatica, neh...): le Filippine.
Siamo partiti con AirQuatar da Malpensa e dopo un interminabile volo di di oltre 19 ore (più scalo di quattro a Dhoa, Quatar) siamo finalmente atterrati a Manila. Pensavamo che fosse fatta, invece ci aspettava ancora un viaggio di quasi quattro ore di pulmino per raggiungere la costa (più o meno 100km...) e poi ancora, più di due ore di traversata con uno di quei caratteristici barconi con i pattini laterali.
Ce l'abbiamo fatta, piove... ma alle 19.00ca (locali), e dopo qualche peripezia dovuta al mare grosso e la bassa marea che ha impedito alla barca di entrare in baia, siamo al porticciolo di Puerto Galera, da dove poi abbiamo raggiunto in pochi minuti il Fischermen's Cove. Ci attende una doccia ristoratrice ed una fantastica cena all'italiana che mista all'emozione di essere finalmente lì, ci ha fatto dimenticare la fatica del viaggio.
Fatte le presentazioni con gli ospiti già presenti scopriamo subito che, salvo un miracolo, non saremmo stati fortunati con il tempo; infatti ci è stato subito chiaro, sentendo i presenti, che il tempo non è stato clemente nell'ultimo mese e le previsioni non promettono nulla di buono. Essendo le Filippine (almeno per quel che s'è visto) delle isole di terra argillosa ricoperte da fitta vegetazione, tutta quell'acqua non fa altro che trascinare fango in mare e la visibilità ne risente negativamente.
Le immersioni sono state comunque belle, la sotto c'é una miriade di animaletti incredibili. Dai granchietti e gamberetti di colori impensabili, cavallucci di tutte le forme e... i nudibranchi, veri dominatori della fotografia macro (che almeno stan fermi quanto basta per fotografarli...).
A volte, in alcuni siti, la corrente si fa un po sentire e ne ho fatto le spese già subito alla seconda immersione dove mi son fatto cogliere impreparato a mezza'acqua su di una punta, facendomi letteralmente soffiare via per poi riemergere (da solo) in mezzo ad un canale.
Tutto sommato è stato positivo. La pioggia, che c'è stata quasi tutti i giorni, non ha poi disturbato tantissimo. Beppe ed il suo staf ci hanno fatto sentire come a casa, preparando cenette davvero ottime. Sandrino con la sua simpatia (e le crescentine...) e Paolo, han saputo accompagnarci in fantastiche immersioni, mostrandoci animaletti che non sarei mai stato in grado di trovare da solo...

 Uff... che stress!


Sudan, aprile 2009, una settimana sul Felicidad II:
Il viaggio è un po' macchinoso, Linate-Cairo, stop di una notte, Cairo-PortSudan e imbarco; e al ritorno si ripete...
Ne vale comunque la pena! Sudan, Sudan, Sutan... le più belle immersioni finora. Il Felicidad è un barcone massiccio, forse non all'altezza della categoria luxury come proposto, ma tutto sommato dignitoso e soprattutto estremamente spazioso! Lo consigliamo decisamente, come consigliamo il Sudan ma chi ne ha sentito parlare, già lo sa... 


Port Sudan, il porto... Sullo sfondo il Felicidad e la Don Questo

Sotto al faro di Shanganeb, racconto di un'immersione Sudanese...
Breefing Sanganeb, punta sud: il gommone ci porta sulla punta, ci prepariamo e al tre si scende in acqua andando direttamente sul fondo. Il primo pianoro è a 18m; ci diamo l'ok e andiamo subito giù al secondo che attraversiamo senza soffermarci per portarci al limite estremo a 45 - 50 m. Lì facciamo un veloce aspetto nel blu per vedere se gira qualche martello, poi torniamo. Sul bordo del plateau, ci sono delle bellissime gorgogne...
Io le gorgogne non le ho viste, cavolo... :? 

Al breefing prometto a Marinita di ascoltare attentamente, e che oggi starò vicino al lei almeno fin che le quote non torneranno ad essere più ricreative. È un po' preoccupata, non ama(va) molto andare profonda, forse non sentendosi all'altezza o magari perché l'ultima immersione l'ha fatta in un grosso tubo rosso negli scantinati del San Martino di Genova e a tutt'oggi non s`è capito cosa sia successo..., ma lei in acqua è bravissima.

Si parte, siamo sul gommone diretti al sito stabilito per il tuffo. Il marinaio da l'ok e, sistemate le mascherine, conta uno, due, tre... splash... il blu...
Sul pianoro ci guardiamo tutti e ci diamo l'ok, Gigi (la guida) prende la testa del gruppo e si butta giù verso il secondo pianoro. Io in quell'immenso paradiso blu vado in narcosi a 10 metri, a 30 non capisco già più un c***o. Stiamo attraversando velocemente il plateau verso destra ed io sono incantato a guardare un banchetto di grossi barracuda e subito in mezzo gli spunta un grosso grigio
che me il fa scappare. Decido di scattargli una foto, ma solo una se no va a finire che mi perdo il gruppo e Marinita... troppo tardi...
Mi giro a destra, nessuno... a sinistra, nessuno... cavoli, come al solito son rimasto da solo... per me è una costante e generalmente le guide lo capiscono al checkdive che sono un solitario. In genere non mi rompono le balle, ma questa volta avevo promesso alla Marins che sarei stato con lei... certo che anche lei mi poteva aspettare un attimo...
Beh, il pianoro pende di là. Se vado giù sul bordo a 45-50m li ritrovo, penso. Allora è deciso, ci provo; ma prima mi serve un punto di riferimento, la parete che sale al primo pianoro non si vede già più e non vorrei ritrovarmi solo a fare una risalita nel blu... Mi giro a destra e vedo un pinnacolo con una forma inconfondibile, ora un riferimento a sinistra... boom... che... che cosa m'è venuto addosso? Mi giro col cuore che batte a mille e... AH!! Una tartaruga enorme, e sembra incazzosa... mi punta col becco aperto, sembra che mi vuole mordere... per schivarla, mi giro sotosopra e scendo, andando purtroppo a sbattere di schiena sul fondo, spero di non aver fatto danni.
La mia mano destra è vicina a un grosso corallo molle, di quelli arancioni violetti. L'ho visto fare una volta in Egitto... decido rapidamente di provare e ne strappo un rametto lungo una quindicina di centimetri, che porgo in direzione della tartaruga. Lei gurada ed accetta il dono dandogli due beccate delicate, poi inizia a girarmi attorno
ed io inizio a scattargli delle foto. Sono emozionatissmo e perciò la metà di esse sono bruciate e l'altra metà o scure o mosse... si va avanti per una quindicina di minuti e senza accorgermi, siam scivolati oltre i 40 metri. Quando me ne rendo conto, do un'occhiata al manometro; aria ce n'è ma la parete, riferimento per risalire, da che parte satà?
Senza accorgermi, mi son bloccato a mezz'acqua e la tartaruga gurdandomi dritta in faccia, sembra essersi accorta del mio problema. Ha smesso di fare la matta e si è piazzata calma al mio fianco e lì è rimasta per tutto il tragitto verso quella che immaginavo fosse la via verso il pianoro superiore. Ad un certo punto, in lontananza intravvedo
un sub del mio gruppo e allora mi giro per salutarla, ma lei era già sparita nel suo meraviglioso mondo blu...


Sharm el Sheik...

Per anni abbiamo "snobbato" questa destinazione, poi a inizio giugno, un po' per caso, ci siam tornati e... 

La prima volta in Mar Rosso è ben stata a Sharm, poi ci siamo tornati, e poi ancora nel 2006 al Valtur e la sensazione di malessere cresceva... Passare una vacanza a Sharm ci lasciava l'amaro in bocca. Vivere anche se per pochi giorni in quell'energia, a mio parere distruttiva, votata al consumismo, al far soldi a tutti i costi ed il turista è quello che ce li porta (non so se mi spiego), era davvero un'esperienza penosa e pertanto decidemmo: Sharm > BASTA!

Quest'anno ci siamo tornati perché un nostro amico, preso dalla crisi di mezz'età si è ritagliato un mesetto ed è sceso giù a far la guida da Sea Soul, un diving di Sharm piuttosto conosciuto nella comunità sub e ben referenziato.
Quindi unendo la voglia di passare una settimana col nostro amico e la voglia di toccare con mano questo mitico Sea Soul, ci hanno spinti a tornare sui nostri passi e rimettere piede a Sharm el Sheik.

Capitano Jeko e la piccola Cri, titolari di Sea Soul sono delle persone splendide, solari e amichevoli come poche. Lo staff di Sea Soul è composto di gente che ama la subacquea più dei soldi. Jeko, che immagino sia il fulcro di questa oasi, ha la capacità di circondarsi di collaboratori validi, seri e con una carica di positività invidiabile.
Queste sono delle premesse che unite alle splendide immersioni fatte nello stretto di Tiran e sulla punta di Ras Mohammed hanno potuto farci in parte cambiare idea sul Sharm.

La devastazione del territorio esiste ancora, intendiamoci. Dal 2001 ad oggi, in soli 9 anni, si è passati da un paesello con un'agglomerato di alberghi lungo la costa, ad una vera e propria cittadina votata al turismo. Dal brullo deserto di allora, si è passati ai giardini verdi e alberi, tanti alberi...
In sostanza, passeggiando per Na'ama Bay o a Hold Sharm (che nemmeno lontanamente ricorda quella che era...), le sensazioni preesistenti non cambiano: Ressa, anzi calca, di Russi e purtroppo quelli in Egitto sono di... pessima estrazione. Negozianti che ti assillano ogni tre passi e devi stare attento perché uno che non ti vuol fregare NON ESISTE! Per ogni cosa che che ti serve devi trattare ore, fosse per l'aspirina in farmacia o il taxi per tornare a casa...
Ma questo ormai lo sapevamo, siamo comunque soddisfatti e ringraziamo Jeko e tutto il suo staff, per averci regalato delle splendide immersioni!!

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